Carlo Goldoni
Il prodigo

ATTO SECONDO

SCENA UNDICESIMA

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SCENA UNDICESIMA

 

Clarice sola.

 

CLAR. Per dire la verità, confesso fra me medesima essere la mia una specie d'ingratitudine verso di lui, ma sentomi internamente della ripugnanza ad amarlo, e questa mia ripugnanza mi pare che dir si possa un destino. All'incontro per Momolo, che forse merita meno, ho dell'inclinazione, della passione, della premura, e questo è un altro destino. So bene però, che non posso essere per tutto ciò astretta a precipitarmi con un giovane mal regolato, ma pure non so determinarmi ad un altro, sperando sempre ch'egli abbia a divenire migliore.

 

 

 


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