Carlo Goldoni
Il ricco insidiato

ATTO QUINTO

SCENA SESTA   Riccardo e detto; poi il Servitore

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SCENA SESTA

 

Riccardo e detto; poi il Servitore

 

RIC.

I vostri servitori son nel cortile ancora,

Che bevono un boccale, e giocano alla mora.

CON.

Vi è Bigolino insieme?

RIC.

Oh, il signor Bigolino

Degli altri non si degna. Passeggia nel giardino,

Ed ha una compagnia che piace anche al padrone.

CON.

Chi vi è?

RIC.

Donna Felicita.

CON.

Con vostra permissione. (in atto di partire)

RIC.

Dove andate?

CON.

Ho bisogno di ragionar con lei.

RIC.

Con chi tratta il mio servo, io non mi degnerei.

CON.

Si può temer che il tratti, perché ne sia inclinata?

RIC.

Non sarebbe gran cosa. Si sa com'ella è nata.

Dite, dov'è Rosina?

CON.

Di colla germana.

RIC.

È molto che la tratti quella femmina strana.

CON.

Deggio andar, permettete.

RIC.

No, fatemi un favore...

CON.

Aspettate; ho veduto passare un Servitore.

Ehi?

SER.

Mi comandi.

CON.

Amico, con buona grazia. Ascolta.

Nessun, quand'io non v'era, venuto è a questa volta?

SER.

Venne donna Felicita, che nel giardino aspetta.

CON.

(Ah, indovinai pur troppo). (da sé, in atto di partire)

RIC.

No, non abbiate fretta. (arrestandolo)

Sappia che siete in casa, e fatela salire.

Ho una cosa che preme, con voi da conferire.

CON.

(Tornerà meglio ancora forse al disegno mio). (da sé)

Va giù: di' che ci sono, non dir che lo diss'io.

Vedi se vuol salire; e se partir destina,

Sollecito mi avvisa. Non ti fermar. Cammina. (il Servitore parte)

(Trovomi in questo giorno pieno di confusione). (da sé)

RIC.

Par che siate turbato.

CON.

D'esserlo ho ben ragione.

RIC.

Perché?

CON.

Disgrazia simile certo non mi aspettai.

(Principiam la lezione). (da sé)

RIC.

Eh, non parliam di guai.

Oggi con queste donne il si è consumato;

Fare non si è potuto il giro divisato.

Lo farem questa sera.

CON.

A che mai son ridotto? (si abbandona sopra una sedia)

RIC.

Fate il piacer di mettere due bollettini al lotto.

Una bella ragazza mi pregò ieri sera

Di compir questa lista di certa tabacchiera.

L'averà messa al lotto tre o quattro volte o sei.

Tocca a chi sa toccare, sempre rimane a lei.

CON.

Deh lasciatemi in pace.

RIC.

Vi è qualche novità?

CON.

Parmi di sentir gente.

RIC.

Vengono per di

Rosina con sua madre, e la germana vostra.

Non fate questo torto all'amicizia nostra.

Confidatevi meco. Sì, di cuor ve lo dico:

Esponerò la vita, se occor, per un amico.

 

 

 


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