Carlo Goldoni
Il mondo alla roversa

ATTO PRIMO

SCENA SECONDA   Tullia, Cintia ed Aurora

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SCENA SECONDA

 

Tullia, Cintia ed Aurora

 

TULL.

Poiché del viril sesso

Abbiam noi sottomesso il fiero orgoglio,

Tener l'abbiamo incatenato al soglio.

Ma quai credete voi,

Mie fedeli compagne e consigliere,

Fian migliori i progetti,

Gli uomini per tenere a noi soggetti?

CIN.

Questo nemico sesso,

Di natura superbo ed orgoglioso,

Scuote e lacera il fren, quand'è pietoso.

Col rigor, col disprezzo,

Soglion le scaltre donne

Tener gli uomini avvinti e incatenati.

Se sono innamorati,

Tutto soglion soffrire; e quanto sono

Più sprezzanti le donne e più crudeli,

Essi son più pazienti e più fedeli.

AUR.

È ver, ma crudeltà consuma amore.

Io consiglio migliore

Credo sia il lusingarli;

Finger ognor d'amarli,

Accenderli ben bene a poco a poco,

E poi del lor amor prendersi gioco.

TULL.

Né troppo crude, né pietose troppo

Essere ci convien, poiché il disprezzo

Eccita la pietà soverchio usata;

La fierezza è temuta, e non amata.

Regoli la prudenza

Il femminile impero:

Or clemente, or severo

Il nostro cor si mostri,

Ed il sesso virile a noi si prostri.

CIN.

Ognun pensi a suo senno; io vuò costoro

Aspramente trattar: voglio vederli

Piangere, sospirare,

Fremere, delirare;

E vuò che dopo un lungo

Crudo servire, e amaro,

Un leggero piacer mi paghin caro. (parte)

 

 

 


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