Carlo Goldoni
Il mondo alla roversa

ATTO SECONDO

SCENA QUINTA   Aurora, Cintia e le Donne tutte, armate di strali ed aste, corrono alla riva per arrestare i Naviganti. Ne l'uscire di dette Donne s'ode dall'orchestra il suono di timpani e trombe che fa tacere il concerto della barca.

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SCENA QUINTA

 

Aurora, Cintia e le Donne tutte, armate di strali ed aste, corrono alla riva per arrestare i Naviganti. Ne l'uscire di dette Donne s'ode dall'orchestra il suono di timpani e trombe che fa tacere il concerto della barca.

 

CIN.

Olà, voi che venite

A questi del piacer lidi felici,

Dite: venite amici, ovver nemici? (dalla prora della barca)

FERR.

Amici, amici siamo.

Da voi, belle, veniamo

A domandar favori,

A servire e goder de' vostri amori.

CIN.

Quand'è così, scendete;

E voi, donne, arrestateli,

E senza discrezione imprigionateli.

(Sbarcano Ferramonte e tutti i Naviganti; e frattanto si suona

alternativamente nella barca e nella orchestra.)

AUR.

(Più che s'accresce il regno,

Più in me cresce il desio di regnar sola).

CIN.

Spiacemi che fra noi

Questi bei giovinotti

Divider ci conviene.

Se sola regnerò, starò più bene.

 

 

CORO

 

In cui cantano anco Giacinto e Graziosino

 

 

Presto, presto, alla catena,

Alla nuova servitù:

Non fa scorno e non pena

Volontaria schiavitù.

(Partono tutti, fuorché Rinaldino e Ferramonte.)

 

 

 


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