Carlo Goldoni
Lo spirito di contradizione

ATTO QUINTO

SCENA PRIMA   Camerone   Il Signor  Ferrante, il Signor Fabrizio, il Signor Roberto,  il Signor Rinaldo, il Signor Gaudenzio, la Signora Camilla

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ATTO QUINTO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Camerone

 

Il Signor  Ferrante, il Signor Fabrizio, il Signor Roberto,  il Signor Rinaldo, il Signor Gaudenzio, la Signora Camilla

 

FER.

Caro signor Fabrizio, vi son tanto obbligato,

Che siatevi del tutto il dispiacer scordato:

E ritornar vi siate degnato in casa mia,

Per amoroso affetto di vostra cortesia.

E voi, signor Gaudenzio, amico di buon core,

Tornate a favorirci col solito fervore.

Eccoci tutti uniti, son pronto al mio dovere,

Pronto sarà mio figlio. Vi supplico sedere. (tutti siedono)

FAB.

Diedi al conte Alessandro parola di venire;

Ed eccomi venuto l'impegno ad adempire.

Ma se mai vostra nuora a comparire io vedo,

Mi alzo, e immediatamente mi prendo il mio congedo.

FER.

S'ella però tornasse con altri sentimenti...

FAB.

A perderle il rispetto non vuò che mi cimenti.

Subito ch'io la veda spuntar da quella porta,

Fuggo da questa casa, che il diavolo mi porta.

GAU.

Ed io ve lo protesto, se avvicinar la sento,

Senz'altre cerimonie vi lascio in sul momento.

Me ne ricordo ancora. Le sue contradizioni

Mi han fatto per la bile destar le convulsioni.

RIN.

Ella ha dato parola di rassegnarsi in tutto.

Spera il conte Alessandro delle sue cure il frutto.

L'esito dell'impresa sperimentar si può.

FAB.

Un tale esperimento attendere non vuò.

O termine al contratto si dia senza di lei,

O vado immantinente a fare i fatti miei.

GAU.

Ecco il foglio, signori; o sia da voi firmato,

O torno per la strada, per cui son qui arrivato.

FER.

Figlio mio, che ti pare? (a Rinaldo)

RIN.

Voi, signor, cosa dite?

FAB.

Ecco un nuovo sconcerto.

RIN.

Ecco una nuova lite.

FAB.

Orsù, signori miei, s'ella vi fa paura,

È meglio ogni contratto di sciogliere a drittura.

Non vuò impazzir coi pazzi.

GAU.

So che sperar non lice...

ROB.

Ecco il conte Alessandro.

CAM.

Sentiam quel ch'egli dice.

 

 

 


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