Carlo Goldoni
La vedova spiritosa

ATTO PRIMO

SCENA QUINTA   Don Berto  e detti

Precedente

Successivo

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

SCENA QUINTA

 

Don Berto  e detti.

 

BER.

Amici, eccomi qui. Finora mi han fermato,

Per via di donna Placida, in certo magistrato.

Libero dagli affari per la nipote mia,

Eccomi qui a godere la vostra compagnia.

ISI.

Oggi che c'è da pranzo?

BER.

Non andaste in cucina?

ISI.

Andarvi non ardisco: or v'è la signorina.

BER.

Perché vi è la nipote, deesi aver soggezione?

Oh bella! in casa mia non sarò io padrone?

Il solito costume non cambiasi per lei:

Voglio mangiare, e voglio goder gli amici miei.

Presto, andate in cucina. Io spendo, ed io comando.

Sollecitate il cuoco, a voi mi raccomando.

ISI.

Vado immediatamente. Mi ha detto il bottegaio,

Che avea delle pernici.

BER.

Che se ne compri un paio.

ISI.

Oggi siam cinque a tavola. Saran poche due sole.

BER.

Che se ne comprin quattro; più fatti e men parole.

ISI.

Mando lo spenditore a prenderle a drittura.

(La cosa in questo modo non andrà mal, se dura). (da sé, e parte)

 

 

 


Precedente

Successivo

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA1) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License