Carlo Goldoni
La vedova spiritosa

ATTO TERZO

SCENA PRIMA   Paoluccio e Clementina

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ATTO TERZO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Paoluccio e Clementina.

 

CLE.

Dopo che ti conosco, mai più m'hai favellato

Con simile arroganza. Ti sei forse cambiato?

Qualche pensier novello ti gira per la testa?

Che novità, Paoluccio?

PAO.

La novitade è questa.

Vi voglio ben, vorrei che uscissimo d'imbroglio;

Ma senza i cento ruspi sposare io non vi voglio.

Faceste male a dirmelo, prima d'averli in tasca.

Or che lo so, li voglio.

CLE.

Va, che sei una frasca.

PAO.

Quando sarem sposati, di noi cosa sarà?

Se ci verran figliuoli, chi li mantenirà?

CLE.

Questo pensier non dico che non sia giusto e onesto,

Ma ci dovevi, ingrato, pensare un po' più presto.

Sono due anni e mezzo che ci facciam l'amore:

Per me, se or mi lasciassi, sarebbe il bell'onore!

Veduto io non ti avessi, che viverei tranquilla.

PAO.

Certo l'ho io sedotta la povera pupilla. (ironico)

Voi mi insegnaste amare, io non sapea nïente.

CLE.

Non conosceva amore il povero innocente! (ironica)

Malizioso!

PAO.

Alle corte: che cosa concludiamo?

CLE.

Eh! converrà sposarci.

PAO.

Di dote come stiamo?

CLE.

Non ci pensasti in prima?

PAO.

Tardi, è ver, ci pensai.

Ma sapete il proverbio? meglio è tardi che mai.

CLE.

Cento zecchini d'oro mi fur promessi, è vero;

Da chi me li ha promessi, di conseguirli io spero;

Ma se non me li danno?

PAO.

Vel dico in sul mostaccio:

Non ne facciam nïente.

CLE.

Veramente asinaccio.

PAO.

Rispondervi saprei qual meritate, affé;

Ma taccio, perché avete degli anni più di me.

CLE.

Oh oh, gran differenza fra noi ci passerà!

PAO.

Io non ho ancor vent'anni.

CLE.

Ed io? eh, siamo .

PAO.

Se quando io venni in casa, ero un fanciullo ancora,

E quel che siete adesso voi eravate allora?

CLE.

Io? che ti venga il fistolo! Non eravam puttelli,

Che tutti si credevano che fossimo fratelli?

PAO.

Oh, più di cento volte intesi, e non da un solo,

A dire che di voi credevanmi figliuolo.

CLE.

Temerario, insolente. (alzando la voce)

PAO.

Or ora anch'io vi dico... (alzando la voce)

CLE.

Va via, più non ti voglio. (come sopra)

PAO.

Non me ne importa un fico.

 

 

 


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