Carlo Goldoni
La vedova spiritosa

ATTO QUINTO

SCENA SETTIMA   Clementina, Paoluccio e detti

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SCENA SETTIMA

 

Clementina, Paoluccio e detti.

 

CLE.

Sono io la chiamata?

PLA.

Ecco, signor don Berto, la sua beneficata:

La semplice zitella, ch'era in un gran pericolo

D'essere rovinata.

CLE.

Piano su questo articolo

Non sono una sfacciata.

BER.

La dote a Clementina? (a don Anselmo)

ANS.

Se non si soccorreva, era a perir vicina.

CLE.

Il danar non l'ho avuto.

PLA.

Deesi svelar perché;

E s'altri non lo dice, si ha da saper da me.

La caritade, il zelo, ch'anima l'impostore,

È di donna Luigia il mascherato amore.

Il perfido per questo offre a costei la dote,

E fa pagar dal zio le insidie alla nipote.

Ecco l'uomo dabbene...

ANS.

Quel labbro è menzognero.

 

 

 


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