Carlo Goldoni
La ritornata di Londra

ATTO SECONDO

SCENA TERZA   Camera di Madama Petronilla, con vari tavolini occupati dalle argenterie, orologi, astucci, e cose simili da lei portate.   Madama Petronilla e Giacinta

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SCENA TERZA

 

Camera di Madama Petronilla, con vari tavolini occupati dalle argenterie, orologi, astucci, e cose simili da lei portate.

 

Madama Petronilla e Giacinta

 

MAD.

Hai le cose ordinate? All'altrui vista

Sono esposte con grazia

Tutte le cose mie,

Gioje, astucci, orologi, argenterie?

GIAC.

signora, osservate:

Sono poste in maniera

Che par la stanza una bottega in fiera.

MAD.

Quando una virtuosa

Ritorna d'Inghilterra,

Per mostrar quanto piacque e quanto vale,

Porta, per ordinario, un arsenale;

E suol mostrare i frutti

Del saper, del poter, della beltà,

Per destare l'invidia in chi non ha.

GIAC.

È ver, ma quei che vengono,

Di regalar s'astengono,

Tante gemme veggendo, argenti ed ori.

MAD.

Anzi i regali allor vengon maggiori.

Carpofero dov'è?

GIAC.

Sarà l'amico...

Basta, non voglio dir.

MAD.

Parla, dov'è?

GIAC.

Sì, l'ho veduto io stessa

Far il bello.

MAD.

Con chi?

GIAC.

Con la Contessa.

MAD.

Ah briccon, disgraziato!

GIAC.

Ma, signora,

S'ei fa quel che voi fate,

Condannarlo non so.

MAD.

Io vuò far quel che voglio.

GIAC.

Ed egli no?

MAD.

No certo; ei non si deve

Pigliar tal libertà.

Cercalo e digli che ritorni qua.

GIAC.

Eccolo ch'ei s'appressa.

MAD.

Temerario! con seco è la Contessa.

Non so come frenar la gelosia.

GIAC.

(Eh, si sbrogli da sé, ch'io vado via). (parte)

 

 

 


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