Carlo Goldoni
La ritornata di Londra

ATTO TERZO

SCENA PRIMA   Camera.   La Contessa, il Marchese ed il Barone

Precedente

Successivo

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

ATTO TERZO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Camera.

 

La Contessa, il Marchese ed il Barone

 

CONT.

Tutto, tutto capisco;

Maraviglio, stupisco

Che cavalieri, come voi gentili,

Si perdan dietro a femmine incivili.

MAR.

Questa è la prima volta

Che il mio cor da una donna acceso fu,

E certamente non mi accendo più.

BAR.

Faccio un'egual protesta:

Anche per me l'ultima volta è questa.

CONT.

Per un sì tristo esempio,

Della donna pensar mal non conviene.

Quando il merta, si dee volerle bene.

Io son libera ancora,

Non mi piacque gran cosa il far l'amore;

Ma niun si può doler di questo core.

MAR.

Se degnaste, signora,

Forse mi esibirei...

BAR.

Per voi forse ad amar ritornerei.

MAR.

Ma questa poi, Barone,

Voler per tutto, ove son io, cacciarvi...

Stanco è lo sdegno mio di tollerarvi.

BAR.

Compatitemi, amico, io son così;

Quando vedo una donna,

Sia signora o plebea, sia brutta o bella,

Mi sento ardere il seno

E son costretto a vezzeggiarla almeno.

 

Suonar voglio il tamburo,

Vuò batter la raccolta,

E tutte, una alla volta,

Le donne han da venir.

Mi voglio divertir;

Ma voglio seguitar

L'usanza militar,

E come fa il cornetta,

Al tocco di trombetta

Le femmine lasciar. (parte)

 

 

 


Precedente

Successivo

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA1) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License