Carlo Goldoni
Il servitore di due padroni

ATTO PRIMO

Scena Nona. Truffaldino, poi Beatrice da uomo e Brighella

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Scena Nona. Truffaldino, poi Beatrice da uomo e Brighella

 

TRUFFALDINO Un soldo al zorno de più, i è trenta soldi al mese; no l'è gnanca vero che quell'alter me daga un felippo; el me diese pauli, Pol esser che diese pauli i fazza un felippo, ma mi nol so de seguro. E po quel sior turinese nol vedo più. L'è un matto. L'è un zovenotto che no gh'ha barba e no gh'ha giudizio. Lassemolo andar; andemo alla Posta per sto sior... (vuol partire ed incontra Beatrice).

BEATRICE Bravissimo. Così mi aspetti?

TRUFFALDINO Son qua, signor. V'aspetto ancora.

BEATRICE E perché vieni a aspettarmi qui, e non nella strada dove ti ho detto? È un accidente che ti abbia ritrovato.

TRUFFALDINO Ho spasseggià un pochetto, perché me passasse la fame.

BEATRICE Orsù, va in questo momento alla barca del corriere. Fatti consegnare il mio baule e portalo alla locanda di messer Brighella...

BRIGHELLA Eccola l'à la mia locanda; nol pol fallar.

BEATRICE Bene dunque, sbrigati, che ti aspetto.

TRUFFALDINO (Diavolo! In quella locanda!).

BEATRICE Tieni, nello stesso tempo anderai alla Posta di Torino e domanderai se vi sono mie lettere. Anzi domanda se vi sono lettere di Federigo Rasponi e di Beatrice Rasponi. Aveva da venir meco anche mia sorella, e per un incomodo è restata in villa, qualche amica le potrebbe scrivere; guarda se ci sono lettere o per lei, o per me.

TRUFFALDINO (Mi no so quala far. Son l'omo più imbroià de sto mondo).

BRIGHELLA (Come aspettela lettere al so nome vero e al so nome finto, se l'è partida segretamente?) (piano a Beatrice).

BEATRICE (Ho lasciato ordine che mi si scriva ad un servitor mio fedele che amministra le cose della mia casa; non so con qual nome egli mi possa scrivere. Ma andiamo, che con comodo vi narrerò ogni cosa) (piano a Brighella). Spicciati, va alla Posta e va alla corriera. Prendi le lettere, fa portar il baule nella locanda, ti aspetto (entra nella locanda).

TRUFFALDINOvu el padron della locanda? (a Brighella).

BRIGHELLA Si ben, son mi. Porteve ben, e no ve dubitè, che ve farò magnar ben (entra nella locanda).

 


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