Carlo Goldoni
Lo scozzese

ATTO QUARTO

SCENA OTTAVA   Fabrizio e i suddetti

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SCENA OTTAVA

 

Fabrizio e i suddetti.

 

FABR. Cosa sono questi rumori?

MURR. Ah! Fabrizio, disingannatele. Sono creduto io il traditore.

FABR. Acchetatevi, signora mia. Ho saputo ogni cosa. So donde il male è venuto. So gli equivoci che si son presi. Vi dirò tutto. Ma qui non istiamo bene: entriamo nella vostra camera.

LIND. No, non sarà mai vero...

FABR. Presto, presto: vien gente. Questa volta comando io. (la prende per una mano) (Conviene fare così in questi casi).

LIND. Ah! sono avvilita. sono perduta. Salvatemi l'onor mio, e sagrificatemi qual più vi aggrada. (parte con Fabrizio) (Tutti entrano nelle stanze di Lindana, e si chiude la porta)

 

 

 


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