Carlo Goldoni
La scuola di ballo

ATTO QUINTO

SCENA SETTIMA   Monsieur Rigadon col violino. Il Conte, Giuseppina e detti.

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SCENA SETTIMA

 

Monsieur Rigadon col violino. Il Conte, Giuseppina e detti.

 

RIG.

Ma ve l'ho detto tante volte e tante:

Quando è l'ora del ballo, qui si viene,

E non si sta col cavaliere errante. (a Giuseppina)

CON.

(Sofferirlo per poco ci conviene). (a Giuseppina)

GIUS.

(A questo patto odierei la vita). (al Conte)

CON.

(Non dubitate, vi trarrò di pene). (a Giuseppina, e siedono)

RIG.

Dunque per prima a favorir s'invita

La signora Felicita, e vorrei

Che tanto fosse brava, quanto è ardita. (tocca il violino)

FELIC.

Caro signor maestro, non saprei

Se il mio temperamento le noia;

Creda ch'io ne son sazia più di lei.

 

 

 


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