Carlo Goldoni
La scuola moderna

ATTO PRIMO

SCENA SESTA

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SCENA SESTA

 

Ergasto solo.

 

 

La vedova Doralba, che pretende

D'avere un grande spirito, in mancanza

Di giovinezza e di beltà, vorrebbe

Un marito novello;

Avvilisce perciò della nipote

Ogni pregio più bello.

Io che Rosmira adoro,

Doralba adulo, e questo

Per vagheggiar l'amata è il mio pretesto;

Ma lieto esser non posso. Ha già Doralba

Promessa la nipote

Ad un certo Belfiore,

E contrari mi son la sorte e amore.

 

L'alma gelar mi sento,

Sento mancarmi il cor:

Oh che crudel momento!

Che sfortunato amor!

Questo è un morir d'affanno

In sì penoso stato;

Quelli infelici il sanno

Che van penando ognor. (parte)

 

 

 


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