Carlo Goldoni
La scuola moderna

ATTO PRIMO

SCENA TREDICESIMA

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SCENA TREDICESIMA

 

Camera.

 

Drusilla e Lindoro

 

DRUS.

Su via, con queste smorfie,

Con questo farmi il grugno,

Se non mi parli io ti regalo un pugno.

LIND.

Su, datemi, ammazzatemi,

Battetemi, scannatemi,

Ma non sperate già ch'io soffra e taccia.

Come! su la mia faccia

Ho da vedervi accarezzar mio zio?

No, non lo soffrirò, cor...

DRUS.

Eh via, che tu sei matto.

Sai che ti voglio bene,

Sei caro, sei bellino,

Ma non hai un quattrino.

Se fingo con Belfiore,

Sol lo fo per tuo amore; e se mi crede,

E se spende l'avaro,

Su la tua vita investirà il denaro.

LIND.

Questa ragion m'appaga;

Cara, di voi mi fido;

Accarezzatel pur, vi do licenza,

Ma non lo fate almeno in mia presenza.

DRUS.

Ritirati, ch'ei viene.

A chi vuole goder, soffrir conviene.

LIND.

Legge crudel dei poveri meschini!

Gran brutta cosa è il non aver quattrini! (si ritira)

 

 

 


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