Carlo Goldoni
Il signor dottore

ATTO PRIMO

SCENA SECONDA   Beltrame e detto.

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SCENA SECONDA

 

Beltrame e detto.

 

BELT.

Bondì, signor Fabrizio.

FABR.

Bondì, messer Beltrame.

BELT.

Oh, fatemi il piacere,

Per l'avvenir non voglio del messere.

FABR.

No? perché?

BELT.

Per più capi.

Prima, perché un fattore

Merita del signore; e poi mio figlio,

Che ha pigliato la laurea dottorale,

Se lo sentisse, se n'avria per male.

FABR.

Vostro figlio è dottore?

BELT.

Il mio figliuolo

Ora è il signor dottor.

FABR.

Me ne consolo.

Di legge o medicina?

BELT.

Eh, non signore,

Non è medicinale:

Egli è un strepitosissimo legale.

FABR.

(Di lui poco mi preme,

Ma la sorella sua mi sta nel cuore). (da sé)

BELT.

Lo conoscete mio figliuol dottore?

FABR.

Non l'ho ancora veduto.

BELT.

Se verrete

Un atto a esercitar di civiltà,

Ei vi riceverà.

FABR.

Bene obbligato.

Per or sono impegnato;

Deggio badare alla bottega mia:

Spero che lo vedremo in spezieria.

BELT.

Oh oh, non è possibile;

Star ritirato in casa

Convien che si contenti,

A ricever del Borgo i complimenti.

FABR.

Dunque verrò fra poco

S'egli mi l'onore.

BELT.

Mio figliuolo dottore

Testé mi ha domandato

Che pigliare vorrebbe il cioccolato.

Nessuno in casa mia

Sa nemmen cosa sia.

Voi che siete spezial, Lo conoscete?

FABR.

Io, io lo servirò quando volete.

Credo averne una libbra,

Poco più, poco meno,

Fatto, cred'io, saran dieci anni almeno.

BELT.

Presto dunque, signore,

Servite presto mio figliuol dottore.

FABR.

Subito, immantinente.

Ehi, venite, Rosina. (verso la Scena)

Alla sorella mia

La bottega consegno, e vengo via.

 

 

 


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