Carlo Goldoni
Le smanie per la villeggiatura

ATTO PRIMO

Scena Undicesima. Giacinta e Brigida

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Scena Undicesima. Giacinta e Brigida

 

GIACINTA: Sei contenta?

BRIGIDA: Brava la mia padrona.

GIACINTA: Oh! io poi ho questo di buono; faccio far alla gente tutto quello che io voglio.

BRIGIDA: Ma, come andrà la faccenda col signor Leonardo?

GIACINTA: Su che proposito?

BRIGIDA: Sul proposito del signor Guglielmo; sapete quanto è geloso; e se lo vede in carrozza con voi...

GIACINTA: Converrà che lo soffra.

BRIGIDA: Io ho paura che si disgusterà.

GIACINTA: Con chi?

BRIGIDA: Con voi.

GIACINTA: Eh! per appunto. Gliene ho fatte soffrir di peggio.

BRIGIDA: Compatitemi, signora padrona, il poverino vi vuol troppo bene.

GIACINTA: Ed io non gli voglio male.

BRIGIDA: Ei si lusinga, che siate un giorno la di lui sposa.

GIACINTA: E può anche essere che ciò succeda.

BRIGIDA: Ma se avesse questa buona intenzione, procurate un poco più di renderlo soddisfatto.

GIACINTA: Anzi per lo contrario, prevedendo ch'ei possa un giorno essere mio marito, vo' avvezzarlo per tempo a non esser geloso, a non esser sofistico, a non privarmi dell'onesta mia libertà. Se principia ora a pretendere, a comandare, se gli riesce ora d'avvilirmi, di mettermi in soggezione, è finita: sarò schiava perpetuamente. O mi vuol bene, o non mi vuol bene. Se mi vuol bene, s'ha da fidare, se non mi vuol bene, che se ne vada.

BRIGIDA: Dice per altro il proverbio: chi ama, teme; e se dubita, dubiterà per amore.

GIACINTA: Questo è un amore che non mi comoda.

BRIGIDA: Diciamola fra di noi; voi l'amate pochissimo il signor Leonardo.

GIACINTA: Io non so quanto l'ami; ma so che l'amo più di quello ch'io abbia amato nessuno; e non avrei difficoltà a sposarlo, ma non a costo di essere tormentata.

BRIGIDA: Compatitemi, questo non è vero amore.

GIACINTA: Non so che fare. Io non ne conosco di meglio.

BRIGIDA: Mi pare di sentir gente.

GIACINTA: Va a vedere chi è.

BRIGIDA: Oh! appunto è il signor Leonardo.

GIACINTA: Che vuol dir che non viene innanzi?

BRIGIDA: E che sì, che ha saputo del signor Guglielmo?

GIACINTA: O prima, o dopo, l'ha da sapere.

BRIGIDA: Non viene. C'è del male. Volete, che io vada a vedere?

GIACINTA: Sì, va a vedere, venire innanzi.

BRIGIDA: (Capperi, non mi preme per lui, mi preme per il cameriere). (Parte.)

 


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