Carlo Goldoni
L'amor fa l'uomo cieco

PARTE PRIMA

SCENA PRIMA   Cittą.   Livietta in abito di Cittadina e Mingone

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PARTE PRIMA

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Città.

 

Livietta in abito di Cittadina e Mingone

 

LIV.

Vi sto ben?

Vi comparisco?

Eh, che ti par? (al Servidore)

Benché nata contadina,

Non sto ben da cittadina?

Non è ver?

Oh, lo credo; non giurar.

 

Poco vi vuole a far che incivilisca

Donna nata fra' boschi. Il sesso nostro

Ha un certo natural costume antico,

Che della vanità fu sempre amico;

Io non son già la prima

Che a spese d'un merlotto

Cambiasse condizion. Tante e poi tante,

Ch'erano femminacce da dozzina,

S'hanno ingrandito coll'altrui rovina.

Tutto il suo consumò per mia cagione

Il semplice Cardone; anzi non solo

Dissipò i beni sui,

Ma s'ingegnò di consumar l'altrui.

Ora ch'egli è mendico,

Processato dal Foro, e ch'è ridotto

All'ultima malora,

Sarei ben pazza a coltivarlo ancora.

Eccolo: oh com'è brutto!

E pur mi parve bello;

Or che non ha denar, non è più quello.

Vuò ritirarmi: seguimi, Mingone;

Non dubitar, non vi sarà divario:

Se non Cardone, io ti darò il salario. (si ritira)

 

 

 


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