Carlo Goldoni
La sposa sagace

ATTO SECONDO

SCENA TERZA   Donna Petronilla, poi Lisetta

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SCENA TERZA

 

Donna Petronilla, poi Lisetta.

 

PET.

Sanno ch'io son flemmatica; vedon la mia bontà.

Onde tutti costoro si prendon libertà.

E non vien questo brodo; e non si vede alcuno,

Ed io non posso stare col stomaco digiuno.

Saran due ore e più che ho preso il cioccolato,

E a ristorarmi spesso lo stomaco ho avvezzato.

LIS.

È il padrone, signora, che prima di uscir fuore

Vorrebbe riverirla.

PET.

Venga; mi fa favore.

LIS.

(Non credo che si veda fuori di queste soglie

Far tanti complimenti fra il marito e la moglie). (da sé)

PET.

E questo maladetto brodo viene o non viene?

LIS.

Subito, sì signora.

PET.

Ma ho da soffrir gran pene!

LIS.

(Si vede che a patire non è mai stata avvezza.

Sofistica la rende la troppa morbidezza). (da sé, e parte)

 

 

 


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