Carlo Goldoni
La sposa sagace

ATTO TERZO

SCENA SECONDA   Moschino e suddetti

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SCENA SECONDA

 

Moschino e suddetti.

 

MOS.

Che fate qui voi altri? Domandano il caffè.

Non si vede nessuno, e gridano con me.

LIS.

Andate a prepararlo. (a Mariano)

MAR.

Lo zucchero ammannite. (a Lisetta)

MOS.

Ehi, che scene graziose! (a Mariano e Lisetta)

MAR.

Di che?

LIS.

Non so che dite.

MOS.

Donna Barbara e il Conte fan bene i fatti suoi.

MAR.

Come?

LIS.

Non so nïente.

MOS.

Che serve? infra di noi

Parliam liberamente. Con me si può parlare.

LIS.

Chiacchieron! (a Mariano)

MAR.

Linguacciuta! (a Lisetta)

MOS.

Di più non si può fare.

Certo che né men io me ne sarei avveduto,

Se da voi la faccenda non avessi saputo. (a Mariano e Lisetta)

MAR.

Io sono un galantuomo; non ho detto niente. (parte)

LIS.

Da me non lo sapeste. Mariano è un imprudente. (parte)

 

 

 


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