Carlo Goldoni
La donna stravagante

ATTO PRIMO

SCENA SECONDA

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SCENA SECONDA

 

Don Riccardo solo.

 

RIC.

Io, che per mia fortuna nacqui cadetto al mondo

E ricusai mai sempre della famiglia il pondo;

Ch'ebbi le cure in odio, sol della pace amico,

Dovrò soffrir per donnalaborioso intrico?

Staccarmela gli è d'uopo sollecito dal fianco.

Le stravaganze sue di tollerar son stanco.

Conosco il suo costume, m'è noto il suo talento;

Procurerò di vincerla conoscere il momento.

Ché non vi è donna alfine, che di resister valga,

Quando con arte e a tempo nel debole si assalga.

 

 

 


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