Carlo Goldoni
Torquato Tasso

ATTO SECONDO

SCENA UNDICESIMA

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SCENA UNDICESIMA

 

Torquato e don Gherardo.

 

GHE.

Chiamatelo, chiedete se nulla si è scordato.

TOR.

Dirò, senza di lui, che siete uno sguaiato.

Non si tratta così, di voi mi maraviglio;

Oprate senza senno, senz'ombra di consiglio.

Sempre da voi mi tocca soffrir ingiurie nove.

Quel forestier mi preme. Andrò ad udirlo altrove. (parte.)

GHE.

Va in collera Torquato, ma poi è amico mio:

Bel bello il forestiere vuò seguitare anch'io.

Dai termini si sente ch'egli è napolitano,

Però non si distingue se nobile o villano.

Voglio saper chi è. Sono curioso in questo:

Bestemmi, maledica, voglio sapere il resto. (parte.)



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