Carlo Goldoni
Il teatro comico

ATTO PRIMO

Scena Seconda. Placida, e detti

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Scena Seconda. Placida, e detti

 

PLACIDA Ecco qui; io son la prima di tutti. Queste signore donne non favoriscono? Signor Orazio, se tardano io me ne vado.

ORAZIO Cara signora, siete venuta in questo momento, e di già v'inquietate? Abbiate pazienza; ne ho tanta io; abbiatene un poca voi ancora.

PLACIDA Parmi, che a me si potesse mandarne l'avviso, quando tutti stati fossero ragunati.

EUGENIO (Sentite? Parla da prima donna). (piano ad Orazio)

ORAZIO (Ci vuol politica; convien sofferirla). Signora mia, vi ho pregata a venir per tempo, e ho desiderato, che veniste prima degli altri, per poter discorrere fra voi e me, qualche cosa toccante la direzione delle nostre commedie.

PLACIDA Non siete il capo della compagnia? Voi potete disporre senza dipendere.

ORAZIO Posso disporre, egli è vero, ma ho piacere, che tutti siano di me contenti; e voi specialmente, per cui ho tutta la stima.

EUGENIO (Volete voi dipendere da' suoi consigli?). (piano ad Orazio)

ORAZIO (Questa è la mia massima; ascolto tutti, e poi fo a mio modo). (piano)

PLACIDA Ditemi, signor Orazio, qual'è la commedia, che avete destinato di fare domani a sera?

ORAZIO Quella nuova intitolata: Il Padre rivale del figlio. Ieri abbiamo provato il primo, e il secondo atto, e oggi proveremo il terzo.

PLACIDA Per provarla non ho difficoltà, ma per farla domani a sera, non sono persuasa.

EUGENIO (Sentite? Non l'approva). (piano ad Orazio)

ORAZIO (E che sì, che l'approverà). Qual altra commedia credereste voi, che fosse meglio rappresentare?

PLACIDA Il poeta, che somministra a noi le commedie, ne ha fatte in quest'anno sedici tutte nuove, tutte di carattere, tutte scritte. Facciamone una di quelle.

EUGENIO Sedici commedie in un anno? Pare impossibile.

ORAZIO Sì certamente, egli le ha fatte. Si è impegnato di farle, e le ha fatte.

EUGENIO Quali sono i titoli delle sedici commedie fatte in un anno?

PLACIDA Ve le dirò io: Il teatro comico, I puntigli delle donne, La bottega del caffè, Il bugiardo, L'adulatore, I poeti, La Pamela, Il cavalier di buon gusto, Il giuocatore, Il vero amico, La finta ammalata, La donna prudente, L'incognita, L'avventuriere onorato, La donna volubile, I pettegolezzi delle donne, comedia veneziana.

EUGENIO Fra queste non è la commedia, che abbiamo a fare domani a sera. Non è forse anch'essa del medesimo autore?

ORAZIO Sì, è sua; ma è una picciola farsa, ch'egli non conta nel numero delle sue commedie.

PLACIDA Perché dunque vogliamo fare una farsa, e non più tosto una delle migliori commedie?

ORAZIO Cara signora, sapete pure, che ci mancano due parti serie, un uomo, ed una donna. Questi si aspettano, e se non giungono, non si potranno fare commedie di carattere.

PLACIDA Se facciamo le Commedie dell'Arte, vogliamo star bene. Il mondo è annoiato di veder sempre le cose istesse, di sentir sempre le parole medesime, e gli uditori sanno cosa deve dir l'Arlecchino, prima ch'egli apra la bocca. Per me, vi protesto, signor Orazio, che in pochissime commedie antiche reciterò; sono invaghita del nuovo stile, e questo solo mi piace: dimani a sera reciterò, perché, se la commedia non è di carattere, è almeno condotta bene, e si sentono ben maneggiati gli affetti. Per altro, se non si compie la compagnia, potete anche far di meno di me.

ORAZIO Ma frattanto...

PLACIDA Orsù signor Orazio, sono stata in piedi tanto che basta. Vado nel mio camerino a sedere. Quando si prova, chiamatemi, e dite a coteste signore comiche, che non si avvezzino a far aspettare la prima donna. (parte)

 


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