Carlo Goldoni
Il teatro comico

ATTO PRIMO

Scena Sesta. Anselmo, e detti

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Scena Sesta. Anselmo, e detti

 

ANSELMO Brighella l'è qua per servirla.

ORAZIO Oh bravo.

ANSELMO Son stà fin adesso a discorrer con un poeta.

ORAZIO Poeta? Di qual genere?

ANSELMO Poeta comico.

VITTORIA È un certo signor Lelio?

ANSELMO Giusto el sior Lelio.

VITTORIA È stato anche a trovar me, e subito che l'ho veduto, l'ho raffigurato per poeta.

ORAZIO Per qual ragione?

VITTORIA Perché era miserabile, e allegro.

ORAZIO Da questi segni l'avete raffigurato per poeta?

VITTORIA Sì, signore. I poeti a fronte delle miserie, si divertiscono colle Muse, e stanno allegri.

ANSELMO Oh ghe n'è dei altri, che fa cusì.

ORAZIO E quali sono?

ANSELMO I commedianti.

VITTORIA È vero, è vero; anch'essi, quando non hanno danari, vendono e impegnano per star allegri.

ANSELMO Ghe n'è de quei, che i è pieni de cucche, e i va intrepidi come paladini.

ORAZIO Perdonatemi, signori miei, fate torto a voi stessi parlando così. In tutta l'arte comica vi saranno pur troppo de' malviventi; ma di questi il mondo è pieno, e in tutte le arti qualcheduno se ne ritrova. Il vero comico deve essere, come tutti gli altri onorato, deve conoscere il suo dovere, e deve essere amante dell'onore, e di tutte le morali virtù.

ANSELMO El comico pol aver tutte le virtù, fora d'una.

ORAZIO E qual'è quella virtù, che non può avere?

ANSELMO L'economia.

VITTORIA Appunto come il poeta.

ORAZIO Eppure, se vi è nessuno, che abbia bisogno dell'economia, il recitante delle commedie dovrebbe essere quegli; perché essendo l'arte comica soggetta a infinite peripezie, l'utile è sempre incerto, e le disgrazie succedono facilmente.

ANSELMO Sto poeta lo volemio sentir?

ORAZIO Noi non ne abbiamo bisogno.

ANSELMO N'importa; sentimolo per curiosità.

ORAZIO Per semplice curiosità non lo sentirei. Degli uomini dotti dobbiamo aver rispetto. Ma perché voi me lo proponete, lo sentirò volentieri: e se averà qualche buona idea, non sarò lontano dall'accettarla.

VITTORIA E il nostro autore non se l'avrebbe a male?

ORAZIO Niente. Conosco il suo carattere. Egli se l'avrebbe a male se cotesto signor Lelio volesse strapazzare i componimenti suoi, ma se sarà un uomo di garbo, e un e discreto critico, son certo, che gli sarà buon amico.

ANSELMO Donca lo vado a introdur?

ORAZIO Sì, e fatemi il piacere d'avvisare gli altri, acciocché si trovino tutti qui a sentirlo. Ho piacere, che ognuno dica il suo sentimento. I commedianti, ancorché non abbiano l'abilità di comporre le commedie, hanno però bastante cognizione per discernere le buone dalle cattive.

ANSELMO Sì, ma gh'è de quelli, che pretende giudicar della commedia dalla so parte. Se la parte l'è breve, i dise, che la commedia l'è cattiva, ognun vorria esser in grado de far la prima figura, e el comico giubila, e gode, col sente le risade, e le sbattude de man.

 

Poiché se el popol ride, e lieto applaude

el comico sarà degno di laude. (parte)

 

 


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