Carlo Goldoni
Gli uccellatori

ATTO PRIMO

SCENA NONA   Boschetto delizioso.   Cecco con la civetta e i vimini vischiati e le gabbie, e poi Pierotto e Toniolo

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SCENA NONA

 

Boschetto delizioso.

 

Cecco con la civetta e i vimini vischiati e le gabbie, e poi Pierotto e Toniolo

 

CEC.

Questa mane davver son sfortunato:

In tre lochi ho provato

Colla civetta mia brava e valente,

E pure ancora non ho preso niente:

Temo che Roccolina

Non mi voglia più bene, e che per questo,

Non sperando da lei finezza alcuna,

Mi abbandoni l’amore e la fortuna.

Questo ameno boschetto

Esser solea degli uccelletti il loco.

Voglio provare un poco.

Vuò piantar la civetta,

I vimini dispor vuò qui d’intorno,

Pria che si avanzi e si riscaldi il giorno.

(Va distribuendo ed attaccando le bacchettine vischiate ai rami degli alberi della Scena, e vicino pianta il bastone con la civetta.

La fa giocare, e si senton gli uccelletti cantare, e si vedono volare d’intorno)

 

Gli augelletti che volan d’intorno

Buona preda mi fanno sperar.

Quei fringuelli dovriano cantar:

Li vedo volar,

Li sento cantar;

Se s’invischian, li voglio pigliar. (Vengono Pierotto e Toniolo)

Zitto, zitto,

Non parlate,

Non mi fate gli augelli scappar.

Eccone uno. (si veggono gli augelli invischiati)

Eccone un altro.

Io son scaltro, - so bene uccellar.

(Finita l’aria, prende la civetta e i vimini e gli uccelletti, e porta via tutto)

 

 

 


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