Carlo Goldoni
Gli uccellatori

ATTO SECONDO

SCENA QUARTA   Cecco con degli uccelletti in un cestino, e i suddetti

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SCENA QUARTA

 

Cecco con degli uccelletti in un cestino, e i suddetti.

 

 

CEC.

Se non fosse troppo ardire,

Presentare anch’io vorrei

Questi quattro uccelli miei,

E vi prego a perdonar.

CONT.

Ah Cecchino mio grazioso,

Mi son cari, sì, li accetto;

Ed un giorno, lo prometto,

Ti saprò ricompensar.

 

MARC.

Basta, signora mia, basta, ho capito.

Lo so chi è il favorito;

Veggo che innamorato

Di Cecco è il vostro cuor. Ma quell’indegno

Dovrà pentirsi, e proverà il mio sdegno.

 

Se amore tiranno

Vi accieca a tal segno,

Per trarvi d’inganno

D’usare m’impegno

L’affetto non solo,

Ma l’ira e il furor.

Con voi la costanza

Serbarvi prometto.

Di lui la baldanza

Frenare mi aspetto.

Non lascio da un vile

Rapirmi quel cor. (parte)

 

 

 


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