Carlo Goldoni
L'amore artigiano

ATTO PRIMO

SCENA QUARTA   Bernardo apre un pocolino l'uscio della sua abitazione, e si fa vedere al popolo, e non a Giannino

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SCENA QUARTA

 

Bernardo apre un pocolino l'uscio della sua abitazione, e si fa vedere al popolo, e non a Giannino

 

BERN.

(Chi è, che a quest'ora

Viene a cantare?

Zitto, se posso

Vo' rilevare

Se alla Rosina

Fanno l'amor). (da sé)

GIAN.

Anima bella. (all'uscio)

BERN.

Luci leggiadre. (con voce sottile)

GIAN.

Dorme tuo padre? (come sopra)

BERN.

Dorme il vecchione.

GIAN.

Vieni, mia cara,

Vieni di fuor.

BERN.

Ah disgraziato! (esce, e si scopre)

GIAN.

(Ah, son gabbato!) (da sé)

BERN.

Cosa pretendi?

GIAN.

Niente, signor.

BERN.

Sei un briccone.

GIAN.

Siete in error.

Vado a bottega,

Mi vo spassando:

Vado cantando

Per buon umor.

 

Amore amaro e la fortuna ingrata

Accordati si sono in fra di loro.

Amor mi fa sperare, e poi m'inganna;

Pare amica fortuna, ed è tiranna. (parte)

 

 

 


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