Carlo Goldoni
L'uomo di mondo

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

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ATTO PRIMO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Strada con canale in prospetto, da un lato la casa del Dottore Lombardi,

e dall'altro la locanda di Brighella coll'insegna del Fungo.

 

Vedesi arrivare una gondola col suo Gondoliere. Silvio e Beatrice da viaggio sbarcano. Truffaldino sta in attenzione, per portar se occorre. Ludro in disparte,

che osserva, poi Brighella dalla locanda.

 

GOND. Per terra1. (gridando forte)

TRUFF. Son qua mi. Volìu che porta la gondola?

GOND. No vôi che portè la gondola, sior martuffo2, ma sto baul.

TRUFF. Dove l'hoi da portar?

GOND. Qua, alla locanda del Fongo.

LUD. (Vôi veder de introdurme con sti forestieri, per veder de beccolar3 qualcossa, se posso). (da sé)

TRUFF. Quant me vulì dar a portar sto baul? (al Gondoliere)

GOND. Cossa serve? Avè da far con dei galantomeni.

SILV. Accordatelo voi. Noi non siamo pratici del paese.

BEAT. Questo star sulla strada non mi accomoda. In altri paesi vengono i camerieri delle osterie a ricevere i forestieri. Qui non si vede nessuno.

LUD. Comandele che le serva? che chiama mi i omeni della locanda?

SILV. Mi farete piacere. Ma ditemi, è buono l'albergo? trattano bene?

LUD. Veramente nol xe dei meggio de sto paese; ma el patron l'è un bergamasco, galantomo, mio amigo, che anca a riguardo mio ghe userà tutte le attenzion imaginabili per ben servirle. Le servo subito. O de casa! (batte alla locanda) (Brighella me darà el mio utile, se ghe meno sti forestieri). (da sé)

BRIGH. Chi batte? Oh, sì vu, missier Ludro?

LUD. Son mi. Ve consegno sti do forestieri, e ve raccomando trattarli ben, perché i merita, e perché me preme.

BRIGH. Farò el possibile per ben servirli. I sarà, m'immagino, marido e moglie.

LUD. Senz'altro. Ste cosse no le se dimanda. Un letto solo, non è vero? (a Silvio)

SILV. Siamo marito e moglie; un letto solo ci basta, ma almeno due camere sono necessarie.

LUD. Certo, do camere. Una per dormir, L'altra per ricever. A sto zentilomo bisogna darghele; bisogna servirlo ben.

BRIGH. La resta servida.

SILV. E circa il prezzo...

LUD. La lassa far a mi; Brighella xe un omo discreto, e quel che nol fa per mi, nol farà per nissun. Sta no sta ben in strada; che la resti servida.

BEAT. Andiamo dunque. (a Silvio)

SILV. Entrate col locandiere, che ora vengo; ho da far portare la roba, ho da pagare la gondola.

BEAT. Spicciatevi. Frattanto mi farò un poco assettare il capo. Trovatemi un parrucchiere. (a Brighella)

BRIGH. Subito.

LUD. La lassa far a mi; la servirò mi. Ghe manderò un franzese, che xe el primo conzador de testa che se possa trovar.

BEAT. Vorrà esser pagato molto.

LUD. Gnente, la ghe darà quel che vorrò mi.

BEAT. Chi è questo veneziano? (a Brighella)

BRIGH. Un galantomo, de bon cuor. (a Beatrice)

BEAT. Mi pare un buon uomo. (a Brighella)

BRIGH. (No la sa che galiotto che el sia). (da sé)

(Beatrice e Brighella entrano nella locanda)

 

 

 





p. -
1 Termine con cui in Venezia si chiamano i facchini, quando si ha bisogno dell'opera loro.



2 Babbuino.



3 Buscarsi.



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