Carlo Goldoni
Il vecchio bizzarro

ATTO PRIMO

SCENA QUINTA

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SCENA QUINTA

 

Ottavio, poi Brighella.

 

OTT. Il non aver denari non è scusa che basti nelle contingenze in cui sono; conviene ritrovarne, e pagare.

BRIGH. Son qua alla so obbedienza.

OTT. Brighella, ho bisogno ti te.

BRIGH. La me comandi.

OTT. Ho perduto al giuoco. Ho necessità di denaro. Prendi quest'anello, e trovami cinquanta zecchini.

BRIGH. Vederò de servirla... ma me despiase...

OTT. Che cosa?

BRIGH. Che se stenta a trovar danari senza pagar un diavolo de usura.

OTT. Ingegnati. Fa quel che puoi. Migliora il negozio più che sia possibile; ma soprattutto la prestezza ti raccomando.

BRIGH. Se è lecito, ala perso assae sulla parola?

OTT. Quaranta ducati d'argento.

BRIGH. E la vol cinquanta zecchini?

OTT. Ho da restar senza un soldo?

BRIGH. La tornerà a zogar.

OTT. Sì, voglio veder di rifarmi. (parte)

BRIGH. Sior anello carissimo, sentì el pronostico che ve fa un vostro bon servitor. Vu passarè in te le man de un omo da ben che ve custodirà con zelusia e con amor, e no vederè più la fazza del vostro primo patron. Se lu el ve repudia, troverè chi ve sposerà, ma se mi ho da esser el vostro mezzan, sior anello carissimo ha da toccar a vu a pagarme la sansaria. (parte)

 

 

 


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