Carlo Goldoni
Il vecchio bizzarro

ATTO SECONDO

SCENA NONA

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SCENA NONA

 

Traccagnino da medico, zoppicando, e detti.

 

TRACC. Chi chi chi chi chi chi...

CEL. Che linguaggio è questo? (ad Argentina)

ARG. Lasciamolo terminare.

TRACC. Chi chi chi chi chi è, che che che mi mi mi mi mi mi do do do do do do domanda.

CEL. È uno che tartaglia. (ad Argentina)

ARG. Un poco, per quel che si sente.

CEL. Zoppo, e tartaglia.

ARG. Ma è un uomo di garbo.

CEL. Sentiremo.

ARG. (È un prodigio se non iscoppio di ridere). (da sé)

CEL. Sono io, signore, che ho incomodato vossignoria, perché mi par d'aver male.

TRACC. Se se se se se se se se se...

CEL. Mi fa venir l'anticore.

TRACC. Se se se se se se se...

CEL. Se se se se; favorisca sentirmi il polso.

TRACC. Ma ma ma ma ma ma ma...

CEL. Presto, per carità.

TRACC. Ma ma ma ma ma ma male.

ARG. (Che ti venga la rabbia). (da sé)

CEL. Come male? Ho tanto male? Signor dottore, che cosa minaccia il mio polso?

TRACC. Un'apo apo po apopo...

CEL. Apopo?...

TRACC. Apopo...

CEL. Apople?...

TRACC. Apople...

CEL. Apoplesia?

TRACC. Pro pro pro ple ple ple...

CEL. Basta così; ho inteso. Presto, aiuto, per carità.

ARG. Signor dottore, per amor del cielo, ripari alla vita del povero mio padrone. Egli è generoso, riconoscerà il suo merito abbondantemente.

CEL. Sì signore, suo fratello gli averà detto, che per il presente suo incomodo le ho destinato un zecchino.

TRACC. E po po po, è po po po po po po...

CEL. E poi lasci fare a me.

ARG. Non ha voluto dire e poi. Voleva dire è poco.

CEL. Se è poco, comandi. Tutto quel che vuole. Ecco la borsa a sua disposizione.

TRACC. Be be... ba ba ba... bi bi bi... (fa riverenza, e offerisce la mano per il regalo)

CEL. Ordini intanto quello che può riparare la mia disgrazia.

TRACC. Re re re re re re re re re re.

CEL. Regola forse?

ARG. No, vorrà dir recipe.

CEL. Via, recipe. Che cosa?

TRACC. Sa sa sa sa sa sa sa sa..

CEL. Salsa pariglia?

TRACC. No. Sa sa sa sa sa sa sa...

ARG. Vorrà dir sangue.

CEL. ?

TRACC. Sì sì sì.

CEL. Recipe sangue? Recipe vuol dir prendi: ho da prendere il sangue?

ARG. (Ora ci imbrogliamo tutti e due). (da sé)

TRACC. Que que que que que que... (mostra una boccetta)

ARG. Via, questo.

CEL. Questo?

TRACC. Be be be be be be be be...

CEL. Bene.

TRACC. Be be be be be be...

ARG. Bevere.

TRACC. Be be be...

CEL. Be be be...

TRACC. Be be vete.

CEL. Ma che cosa è, che l'ho da bevere?

TRACC. Spi spi spi spi spi spi...

ARG. Via, spirito.

TRACC. Di di di di di di...

CEL. Di che cosa?

TRACC. Di co co co co co co...

ARG. Di corallo?

TRACC. Di co co co co co co...

CEL. Di cocomero?

TRACC. Di co co co co co... (adirandosi)

ARG. Di corno?

TRACC. Co co co co co... (fa riverenze)

CEL. E come si prende?

TRACC. Co co co co co...

CEL. Co co co co co co. Io non vi capisco.

ARG. (È furbo come il diavolo. Col pretesto di tartagliare non s'impegna a parlare). (da sé)

 

 

 


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