Carlo Goldoni
La vedova scaltra

ATTO TERZO

Scena Ottava. Monsieur Le Blau, poi il Dottore

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Scena Ottava. Monsieur Le Blau, poi il Dottore

 

Mon. Oh cielo, così mi lasciate? Senza dirmi addio così vi partite? Ah spietata, ah crudele!

Dott. Signore, con chi l'avete?

Mon. Voi che all'abito mi parete un dottore, sentite la mia ragione. Questa barbara ragazza, chiamata Eleonora, sorda a' miei prieghi, ingrata a' miei pianti, non vuole accordarmi corrispondenza, mi nega pietà.

Dott. Vossignoria dunque è innamorato di quella ragazza?

Mon. L'amo quanto me stesso. Non vedo per altri occhi che per i suoi.

Dott. Quant'è che è innamorato di lei?

Mon. Sono pochi momenti. Or ora L'ho veduta per la prima volta a quella finestra.

Dott. È una maraviglia, che così presto si sia innamorato.

Mon. Noi altri Francesi abbiamo lo spirito pronto ed il cuore tenero. Uno sguardo è capace di farci morire.

Dott. Quanto dura poi questo loro affetto?

Mon. Finché comanda amore, ch'è il sovrano dei nostri cuori.

Dott. E se amore comandasse che domani non se ne ricordasse più, le converrebbe obbedirlo?

Mon. Senza dubbio.

Dott. Dunque può principiare adesso a dimenticarsi di Eleonora.

Mon. Perché dite questo?

Dott. Perché io non voglio che Eleonora soggiaccia a questo pericolo.

Mon. Ma voi che parte avete negli affetti di mademoiselle Eleonora?

Dott. Per levarla da ogni dubbio, sappia che io sono suo padre.

Mon. Ah monsieur, ah mio eccellente dottore, ah caro amico, venerato mio suocero, fatemi il piacere di non impedirmi ch'io possa amare le vostre figliuole.

Dott. Tutte e due?

Mon. Sì, caro, sono egualmente amabili.

Dott. Questa sorta d'amore chi è che la comanda?

Mon. La cognizione del merito.

Dott. Come si può mai amare più d'un oggetto?

Mon. Un Francese ha fiamme bastanti per amarne anche cento.

Dott. Vossignoria vada in Francia a dar pascolo alle sue fiamme.

Mon. Ah sì, conosco dalla bella vostra fronte serena, dai vostri occhi pietosi, che avete compassione di me. Su via, comandate che aprano quella porta.

Dott. Questa non è casa mia, ma ciò non ostante la farò aprire.

Mon. Evviva la virtù, evviva il padre felice di due peregrine bellezze.

Dott. (batte e si fa aprire).

Mon. Siatemi di scorta.

Dott. In questi paesi il padre non fa la scorta agli amanti delle figliuole con sua licenza.

Mon. Monsieur, monsieur. Basta, basta, se il padre ha chiusa la porta, non la terranno sempre serrata le figlie.

(parte).

 

 


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