Carlo Goldoni
L'amore artigiano

ATTO PRIMO

SCENA NONA   Rosina esce di casa con la sua Scolara che porta i lavori.

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SCENA NONA

 

Rosina esce di casa con la sua Scolara che porta i lavori.

 

 

 

Via destati, cammina.

Sei ancora assonnata?

Sei di sonno impastata. Ragazzaccia,

Non mi far arrabbiare,

Che le mani mi sento a pizzicare.

Pur troppo ho il diavolino

Che di dentro mi stuzzica e mi rode.

Non vorrei che Giannino

Fossesi raffreddato. Io non ho colpa

Se quella volpe vecchia di mio padre,

Accortosi del fatto,

Scese le scale a scorbacchiarlo a un tratto.

Ma ciò è il men che mi preme;

Quel che tienmi in pensiere è la cuffiara.

Ma, perdinci, s'io vedo

Che nulla nulla a bisticciar si metta,

Chi son io lo vedrà quella civetta.

Vienmi dietro; cammina. (alla Ragazza, avviandosi)

 

 

 


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