Carlo Goldoni
L'incognita

ATTO SECONDO

SCENA TERZA

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SCENA TERZA

 

Ottavio e Colombina.

 

OTT. Che avete voi, che piangete?

COL. Parlando di Rosaura, non posso trattenere le lagrime.

OTT. Per qual ragione?

COL. Mi è sparita, non so dire dov’ella sia.

OTT. A voi non è noto ciò che l’è accaduto con Lelio?

COL. Oimè! Non so nulla, Lelio la perseguitava.

OTT. Sì, la perseguitava. Ella è una pazzerella; ella è fuggita con Lelio.

COL. Ah signore, non è possibile. La più onesta giovane non praticai di Rosaura.

OTT. Ma se è fuggita con Lelio!

COL. Perdonatemi. Non lo posso credere. Rosaura è onesta, e se il vero non dico, mi fulmini il cielo.

OTT. Dunque Lelio l’avrà rapita.

COL. Se così fosse, impetrerei per essa la vostra protezione.

OTT. Un’altra volta m’impegnai stamane a proteggerla.

COL. Deh, non l’abbandonate.

OTT. La farò rintracciare. Se fia possibile, la troverò e se Lelio l’avrà temerariamente insultata, me ne renderà stretto conto.

COL. Che siate benedetto! Il cielo vi feliciti per mille anni.

 

 

 


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