Carlo Goldoni
I mercatanti

ATTO PRIMO

SCENA SECONDA

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SCENA SECONDA

 

Faccenda e detti.

 

FACC. Signore, vi son due giovini che dimandano di lei.

PANC. Chi sono?

FACC. Uno è il primo giovine del negozio Lanzman; l'altro il cassiere di monsieur Saisson.

PANC. (Saranno venuti per riscuotere le lettere di cambio). (da sé) V'hanno detto che cosa vogliono?

FACC. A me non han detto nulla. Ma ho sentito da loro stessi, mentre parlavano, certe cose che... non vorrei che questi giovini mi sentissero.

PANC. Andate tutti tre al Bancogiro2, fatevi vedere. Se alcuno cerca di me, ditegli che fra poco vi sarò anch'io. Se vi sono persone che abbiano da riscuotere, dite loro che alla mia venuta soddisfarò tutti; e se vi sono di quelli che abbiano da pagare, riscuotete il denaro. Ho un piccolo affare, mi spiccio, e vengo subito.

PRIMO GIO. (Ho paura che il nostro principale, in vece di venire al Banco, voglia andare a Ferrara). (piano al secondo Giovine)

SECONDO GIO. (Eppure è un uomo di garbo; ma suo figlio l'ha rovinato). (piano all'altro Giovine)

TERZO GIO. (Quanti padri per voler troppo bene ai figliuoli rovinano la famiglia!) (partono li tre Giovini)

 

 

 





p. -
2 Luogo in Venezia, situato in Rialto, dove i mercanti si radunano ecc.



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