Carlo Goldoni
I mercatanti

ATTO SECONDO

SCENA SECONDA

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SCENA SECONDA

 

Il dottor Malazucca e detto.

 

DOTT. Oh padrone mio, ho piacere di rivederla.

LEL. Servitor devotissimo, signor Dottore.

DOTT. Mi sono scordato, due ore sono, quando ella mi ha graziato, di domandarle il suo nome, cognome e patria.

LEL. Ha forse da comandarmi qualch'altra cosa?

DOTT. No, signore, ma quando ricevo qualche finezza, ho piacere di aver memoria di chi mi ha favorito.

LEL. (Questa mi pare una stravaganza). (da sé)

DOTT. Favorisca dirmi il suo nome. Lo metterò nel mio taccuino.

LEL. Ma io non intendo ch'ella abbia meco alcuna obbligazione.

DOTT. So il mio dovere; la prego. (col taccuino in mano, e penna)

LEL. (Eppure non me ne fido). (da sé)

DOTT. Il suo nome?

LEL. Fabrizio.

DOTT. (Scrive) Il cognome?

LEL. Malmenati.

DOTT. Il paese? (scrivendo nel taccuino)

LEL. Fossambruno.

DOTT. Signor Fabrizio Malmenati di Fossambruno, mi faccia restituire i duemila ducati che mi ha carpiti il signor Giacinto, o vossignoria sarà chiamato in giudizio, come mezzano di una patentissima truffa.

LEL. (Il diavolo me l'ha detto). (da sé) Che dite di truffa?

DOTT.signore, il signor Giacinto mi ha truffato, e voi siete d'accordo.

LEL. Io? mi maraviglio di voi. Sono un uomo d'onore, il signor Giacinto è un mercante onorato.

DOTT. Che mercante? È un fallito, è pieno di debiti, non ha più un soldo di capitale. Giuoca da disperato, e ora in questo punto che noi parliamo, è in una biscazza a perdere i poveri miei denari che mi costano tanti sudori, che ho fatte tante vigilie per avanzarmeli, che erano l'unica mia speranza, l'unico sostentamento della mia vecchiaia. Povero me! sono assassinato.

LEL. Ma perché non andate a ritrovarlo sulla biscazza dove dite ch'egli è, e non gli levate il denaro?

DOTT. Se sapessi dov'è, non tarderei un momento. Ma non m'hanno voluto dir dove sia questo maledetto ridotto. Voi, se lo sapete, ditemelo per carità.

LEL. Volentieri: ve lo dirò. Andate per questa strada, troverete un ponte, giù del ponte vi è una fondamenta3. In fondo della fondamenta troverete un'altra strada; a mezzo di essa voltatevi a mano dritta, e andate finché trovate una piazzetta: in essa vedrete un sottoportico; , salite quel ponte, e dopo andate giù per la fondamenta.

DOTT. Piano, piano, che non mi ricordo più niente affatto.

LEL. Vedete questa strada?...

DOTT. Come si chiama il biscacciere?

LEL. Asdrubale Tagliaborse.

DOTT. Vado subito.

LEL. (Va, va, che ti ho insegnato a dovere!) (da sé)

DOTT. Meschino me! Lo troverò questo Tagliaborse?

LEL. Domandatene ad un tal Pancrazio Spaccatesta...

DOTT. Oh che nomi! oh che gente! Poveri i miei denari! Se non lo trovo, ci penserete voi. Signor Fabrizio Malmenati, ci penserete voi. (parte)

 

 

 





p. -
3 Fondamenta dicesi in Venezia una strada lungo il canale.



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