Carlo Goldoni
La moglie saggia

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

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ATTO TERZO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Camera in casa del Conte con tavolino.

 

Il conte Ottavio, poi Brighella

 

OTT. Temeraria! Indegna! Andar dalla marchesa Beatrice? Maltrattarla? Mettermi in impegno? Farmi ridicolo? Me la pagherai. Io per te scacciato dalla Marchesa? Per te privato dell’unica mia conversazione? Per te vilipeso, per te disprezzato? Ah! la mia disperazione verrà a cadere sopra di te medesima. Non vuoi staccarti da me? Non vuoi allontanarti? Lo farai tuo malgrado; sì, lo farai. Brighella?

BRIGH. Lustrissimo.

OTT. Ha desinato colei?

BRIGH. Chi, lustrissimo?

OTT. Rosaura.

BRIGH. Ah, la padrona? L’ha magnà do bocconi de soppa. L’ha rotto un’ala de colombin, e appena la se n’ha messo un boccon alla bocca, gh’è vegnù da pianzer; la s’è alzada dalla tavola, e l’è andada via. (s’asciuga gli occhi)

OTT. (Pianga pure a sua voglia). (da sé) Ora dov’è?

BRIGH. La sarà in te la so camera.

OTT. Vi è suo padre?

BRIGH. Lustrissimo no.

OTT. Dimmi. Non è solita Rosaura a bere ogni dopo pranzo una limonata?

BRIGH. Sì signor, ghe l’ha ordenada el medego.

OTT. L’hai ancora fatta per oggi?

BRIGH. Lustrissimo sì: l’ho fatta, e l’è qua in tinello in fresco, in te la so caraffina.

OTT. E perché non gliela porti?

BRIGH. Me pareva ancora presto.

OTT. Dirà che la servitù non ha attenzione per lei, ch’io non voglio che sia servita. Di tutto mi carica, di tutto prende motivo d’irritamento. Presto, portale la limonata.

BRIGH. La servo subito. (Che premura estraordinaria! Bisogna ch’el voia far pase). (da sé; parte, poi ritorna)

OTT. Non vuoi andartene? Mi vuoi tormentar in eterno? Perfida! Te n’avvedrai.

(Brighella con sottocoppa, su cui evvi la caraffina ed un bicchiere)

BRIGH. Vado subito a portarghe la limonada. (ad Ottavio, passando)

OTT. Aspetta. Vammi a prendere la mia tabacchiera.

BRIGH. Dove, lustrissimo?

OTT. Nella camera dove ho dormito.

BRIGH. Ma... e la limonada?

OTT. Mettila ; e vammi a prendere la tabacchiera.

BRIGH. Presto fazzo a portarla alla padrona...

OTT. Pezzo d’asino. Io voglio esser servito. Metti giù quella limonata, e vammi a prendere la tabacchiera.

BRIGH. La servo subito. (Oh che casa rabbiosa! Oh che casa del diavolo!) (mette la sottocoppa coperta sul tavolino, e parte; poi ritorna)

OTT. (Guarda qua e , se è veduto) Ecco ciò che ti farà allontanare da me per sempre. (cava una cartuccia di tasca) Ecco la vendetta mia, e quella della Marchesa. (leva il coperchio alla caraffina) Sciolto ch’io sarò dall’odiato legame, sposerò la Marchesa, e questa polvere lo scioglierà ben presto; e lo zucchero con cui è mescolata, nasconderà l’amaro col dolce. Vien gente. Non vodar sospetto. (si scosta dal tavolino e lascia scoperta la caraffina)

BRIGH. Eccola servita. (gli la tabacchiera)

OTT. Via, porta subito la limonata alla Contessa. (Indegna! domani non ti avrò più negli occhi). (da sé, parte)

 

 

 


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