Carlo Goldoni
L'amore artigiano

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA   Stanza della casa di Bernardo con tavolino per uso di Rosina,con vari lavori del suo mestiere e sedie di paglia.   Rosina con tre Scolare.

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ATTO SECONDO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Stanza della casa di Bernardo con tavolino per uso di Rosina,con vari lavori del suo mestiere e sedie di paglia.

 

Rosina con tre Scolare.

 

 

Presto, presto, a sedere e a lavorare.

L'abito che ha ordinato

La signora contessa del Caviale

Esser dee terminato, o bene o male.

Non misurate i punti;

Tirate giù alla peggio. La Contessa

Vuol pagar poco, ed aspettar conviene;

Come merita, anch'io la servo bene.

Orla tu questo telo. (ad una Scolara)

Tu unisci questa manica. (ad un'altra Scolara)

Tu menda questo taglio

Ch' i' ho fatto, non volendo, per isbaglio. (alla terza Scolara)

Se la bile mi prende,

Non so quel che mi faccia, e allora quando

Mi vien la mosca al naso,

Precipito i lavori e taglio a caso.

Ora per gelosia,

Per rabbia e per dispetto,

Son tutta, tutta foco.

Per farmela passar, canterò un poco. (siede, lavora e canta)

 

Pute care, pute bele

No stè tanto a sospirar.

Bona carne e bona pele

Chi sospira no pol far.

 

Via lavora, fraschetta.

Facciamola finita,

O ti do la bacchetta in su le dita. (ad una Scolara)

 

Co le smanie e coi tormenti

No perdè la zoventù...

 

Or or non posso più.

Che impertinenza è questa?

Ti darò il bracciolare in su la testa. (ad un'altra Scolara)

 

Co le smanie e coi tormenti

No perdè la zoventù.

Disè i vostri sentimenti,

E sfogheve ancora vu.

 

 

 


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