Carlo Goldoni
Il padre di famiglia

ATTO TERZO

SCENA VENTUNESIMA

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SCENA VENTUNESIMA

 

Geronio e detti.

 

GER. Signor Ottavio, mi favorisca d'andarsene di questa casa.

OTT. Ma, signore, così mi discacciate? Sono un galantuomo.

GER. Siete una birba, siete un briccone. Presto, andate fuori di questa casa.

OTT. Vi dico, signore, che parliate bene.

GER. Signor Pancrazio, fatemi il piacere; fatelo cacciar via per forza dalla vostra gente.

PANC. Sibbene, scacciatelo via di qua; meriterebbe, invece di scender le scale, di esser gettato dalle finestre.

OTT. No, no, non v'incomodate. Anderò via, anderò via. (Mi sento la galera alle spalle, solito fine di chi vive come ho vissuto io). (da sé, e parte)

PANC. Mi dispiace che quell'iniquo resti senza castigo.

 

 

 


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