Carlo Goldoni
L'impresario di Smirne

ATTO PRIMO

SCENA DECIMA   Il Conte Lasca e Lucrezia

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SCENA DECIMA

 

Il Conte Lasca e Lucrezia

 

LAS. Mi consolo, signora, d'avervi procacciata una buona occasione.

LUCR. Gli sono obbligatissima, ma il favore, per dir la verità, non gli è costato una gran fatica.

LAS. Ecco, voi cominciate di già ad essere riconoscente alla vostra foggia. Vi pare che io abbia fatto poco, ad essere stato cagione che una persona, che mi conosce, vi preferisca. Ma di ciò non me ne ho punto a male. Conosco perfettamente il vostro sesso ed il vostro mestiere. Scusatemi se vi parlo con libertà, io son uomo sincero. Non desidero niente da voi, né dalla vostra liberalissima compiacenza. Faccio del bene generalmente. Me ne compiaccio, mi diverto nel medesimo tempo. Stimo chi merita, sono amico di tutti, e particolarmente della brava, eccellente e compiacente signora Lucrezia. (salutandola con un rispetto parte)

 

 

 


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