Carlo Goldoni
Il viaggiatore ridicolo

ATTO PRIMO

SCENA SECONDA   Don Fabrizio, il Segretario e poi Giacinto

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SCENA SECONDA

 

Don Fabrizio, il Segretario e poi Giacinto

 

FABR.

Segretario, venite: (viene il Segretario)

Rispondiamo alle lettere.

Oggi s'ha a far della fatica tanta;

Scrivere ne dobbiam trenta o quaranta.

Principiamo da questa.

Un cavalier mio amico

Mi dirige una dama.

Vediam come si chiama:

La marchesa Foriera (leggendo la lettera)

Colla sua cameriera,

Con quattro servitori e due lacchè,

E con quattro cavalli al suo copè.

Fosser anche di più, ne avrei diletto:

Cederò, se bisogna, anche il mio letto.

Via, scrivete: Monsieur,    (dettando)

È un onor che mi fate,

Ora che m'addrizzate

Questa Dama, Monsieur, che vien a voi...

GIAC.

Senta, signor padron...

FABR.

Che cosa vuoi?

GIAC.

Il cavalier Gandolfo,

Terminato il suo giro,

Torna dopo due anni a questa volta.

Per avvisar ch'ei viene,

Spedito ha il suo lacchè.

FABR.

Sì, venga anch'egli ad alloggiar da me.

Venga pure la Dama (dettando)

Da voi raccomandata,

Che sarà con piacer da me alloggiata.

GIAC.

Caro signor padron, ci pensi un poco:

In casa non c'è loco.

FABR.

Ci sarà.

GIAC.

Io le dico di no, con sua licenza.

FABR.

Ed io dico di sì; che impertinenza!

Son padrone in casa mia

D'alloggiar chi pare a me;

E se loco più non c'è... (a Giacinto)

Via, scrivete - concludete... (al Segretario)

L'esibisco di buon cor. (dettando)

Non mi fate più il dottor. (a Giacinto)

Non mi resta che gloriarmi (dettando)

Vostro amico e servitor.

Insolente seccator. (a Giacinto)

Date qui, leggerò, (prende il foglio dal Segretario)

E doppoi scriverò.

Che faceste? che scriveste? (al Segretario, leggendo quel che ha scritto)

L'esibisco di buon cor. (legge barbottando piano, accompagnato dalli stromenti)

Non mi fate più il dottor.

Non mi resta che gloriarmi

Vostro amico e servitor,

Insolente seccator. (a Giacinto)

Ignorante, via di . (al Segretario)

Insolente, via di qua. (a Giacinto che ride)

Via di qua, via di . (a tutti due)

Che ignoranti, - che birbanti,

Che mi tocca sopportar!

Non li posso tollerar.

Via di qua, via di . (li due partono)

Non li posso tollerar. (parte)

 

 

 


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