Carlo Goldoni
Il viaggiatore ridicolo

ATTO PRIMO

SCENA TERZA   Donna Emilia ed il Conte degli Anselmi

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SCENA TERZA

 

Donna Emilia ed il Conte degli Anselmi

 

CON.

Donna Emilia, possibile

Che siate sì tiranna

Con chi solo per voi piange e s'affanna?

EMIL.

Oh, chi volete mai

Che si perda per me?

CON.

Sì, la fortuna

Vi vuol felicitar. Il più famoso

Cavalier generoso, il più gentile

Trionfator de' cuori,

Per voi prova nel sen teneri amori.

EMIL.

E chi è questi, signor?

CON.

Nol conoscete?

Rivolgete lo sguardo al volto mio.

Del vostro bello adorator son io.

EMIL.

Voi? Mi spiace, signor; se prevenuto

È questo fido cor da un altro oggetto,

Anche il vostro dovria cangiar d'affetto.

CON.

Un amante lontano,

Che per due anni si scordò di voi,

Che forse a queste mura

Più non farà ritorno...

EMIL.

Anzi deve tornare in questo giorno.

CON.

Il cavalier Gandolfo

Oggi torna?

EMIL.

Sì certo.

Preceduto ha l'avviso,

Perciò più lieta or mi vedete in viso.

CON.

Quando è così, signora,

Quando poco vi cal dell'amor mio,

Farò lo stesso anch'io. Fatemi grazia

Di donarmi per sempre il mio congedo.

EMIL.

Volentieri, signor, ve lo concedo. (ridendo)

CON.

Grazie a tanta bontà. Per ricompensa (con ironia)

Del vostro amabil tratto,

Vi prometto di voi scordarmi affatto.

 

Tutte le femmine

Sono così:

Braman l'amante

Nuovo ogni ;

E per averlo che non si fa?

Poi lo corbellano,

Poi lo deridono,

Ed alle femmine crediamo ancor?

Che? Non è vero? Non è così?

Sento che dicono tutti di sì. (parte)

 

 

 


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