Carlo Goldoni
Il viaggiatore ridicolo

ATTO SECONDO

SCENA OTTAVA   Don Fabrizio solo

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SCENA OTTAVA

 

Don Fabrizio solo.

 

 

Sono appunto restato,

Come sarebbe a dir, mezzo insensato.

Il martellin nel core

Ticche tocche le fa?

Se dicesse davver... forse... chi sa?

Il desiderio mio

È una sposa trovar di buon umore,

Che per me senta il martellin d'amore.

Ma pian, Fabrizio, piano:

Pria che il ferro si scaldi a sì gran foco,

Fra noi pensiamo, e discorriamo un poco.

 

Quanti son gli anni ch'hai sulle spalle?

Sono settanta, se non di più.

Hai più lo spirito di gioventù?

Credo di no; - sento ch'io vo

Di mal in peggio sempre così.

La robustezza cala ogni !

Le gambe tremano, le forze mancano.

Povero vecchio, cosa vuoi far?

Sono ancor vivo, voglio sperar. (parte)

 

 

 


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