Carlo Goldoni
Le virtuose ridicole

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA   Cortile.   Affrodisia e Ser Saccente

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ATTO SECONDO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Cortile.

 

Affrodisia e Ser Saccente

 

SACC.

Sapientissima donna,

Onor del vostro sesso,

Se la filosofia davvero amate,

Dunque i precetti suoi cauta osservate.

AFFR.

Io son della gran scienza

Rigorosa osservante.

In che credete voi ch'io sia mancante?

SACC.

Filosofia c'insegna

Che la natura, di se stessa amante,

Per sua conservazione

Vuol la propagazione.

L'uomo e la donna col connubio uniti

Della filosofia senton gl'inviti.

AFFR.

Anche a ciò ho proveduto:

M'ho trovato uno sposo,

Poiché filosofia mi scalda il seno.

SACC.

E lo sposo chi fia?

AFFR.

Egli è Erideno.

SACC.

Male, male!

AFFR.

Perché?

SACC.

Troppo giovine egli è.

AFFR.

Ma cosa importa?

SACC.

Aristotile nostro

Si vis nubere, disse, nube pari:

E convien ch'Erideno e studi, e impari.

AFFR.

Dunque che far dovrei?

SACC.

Affrodisia, direi...

Che sol per voi, dottissima madama,

Arde il mio cor, che vi sospira ed ama.

AFFR.

Sì, sì, sento inspirarmi

Filosofico ardore

Che vi rende padron di questo core.

 

 

 


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