Carlo Goldoni
Le virtuose ridicole

ATTO SECONDO

SCENA SECONDA   Erideno e detti

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SCENA SECONDA

 

Erideno e detti.

 

ERID.

Affrodisia diletta,

Per voi gioire aspetta

Quest'amante cor mio.

AFFR.

Siete giovine ancor: studiate. Addio.

ERID.

Come! Non siete voi

La mia tenera sposa?

AFFR.

Femmina virtuosa

Mal si unirebbe a un tenero scolaro.

Aristotile stesso,

L'imparai non ha guari,

Si vis nubere, disse, nube pari.

ERID.

Dunque mi discacciate?

Crudel, mi abbandonate?

AFFR.

Compatite, Erideno,

Filosofico ardor m'infiamma il seno.

 

Più bell'ardore accende

Amor nel seno mio.

Amare sol vogl'io

Chi è degno del mio cor.

Funesto alfin si rende

Un disuguale affetto.

Vuò scegliere un oggetto

Di scienza possessor. (parte)

 

 

 


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