Carlo Goldoni
L'amore artigiano

ATTO SECONDO

SCENA UNDICESIMA   Angiolina e detti.

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SCENA UNDICESIMA

 

Angiolina e detti.

 

ANG.

Eccomi qui di nuovo.

La cuffia ho accomodato

Come mi ha comandato.

COST.

Così presto?

Lascia veder: m'aspetto

Che l'abbi strapazzata per dispetto.

ANG.

Oh no, signora mia.

Se la provi, e vedrà che anderà bene.

COST.

(E Fabrizio non viene). (da sé)

ANG.

Vuol che andiamo

A provarla allo specchio?

COST.

Va in buon'ora.

(E Fabrizio crudel non viene ancora?) (da sé)

ANG.

E mi tratta così?...

COST.

(Vo' andar io stessa

A cercar quell'ingrato). (in atto di partire)

BERN.

Le scarpe che ho portato... (a Costanza)

COST.

Torna, e ti pagherò. (a Bernardo)

TIT.

La chiave del burrò... (a Costanza)

COST.

Torna, o mi aspetta. (a Titta)

ANG.

E provare non vuol?... (a Costanza)

COST.

No, maladetta. (ad Angiolina)

 

Ah, che son fuor di me.

Smania, delira il cor.

Barbaro, crudo amor,

Speme per me non v'è.

Ah, da me lungi andate;

No, non mi tormentate.

Ardo di sdegno e fremo,

Ma non vo' dir perché. (parte)

 

 

 


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