Carlo Goldoni
L'amore artigiano

ATTO TERZO

SCENA SECONDA   Fabrizio e la suddetta.

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SCENA SECONDA

 

Fabrizio e la suddetta.

 

FABR.

Posso sperar, madama,

Placato il vostro sdegno?

COST.

Sembrati d'esser degno

Di pietà, di perdono?

FABR.

Se vi spiacqui, se errai, pentito io sono.

COST.

Se dicessi davver...

FABR.

Lo giuro ai Numi.

COST.

Ah sì, veggo in quei lumi,

Che amar costante e vagheggiar son usa,

Il mio debole affetto e la tua scusa. (parte)

 

 

 


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