Carlo Goldoni
L'amore artigiano

ATTO TERZO

SCENA QUINTA   Angiolina, poi Titta

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SCENA QUINTA

 

Angiolina, poi Titta

 

ANG.

Questa davver la godo:

I vecchi fanno i computi a lor modo.

Penso però e ripenso

Che se Giannin tien sodo e non mi vuole,

E se mastro Bernardo

Un'altra volta ad esibir si viene,

Io non bado all'età, bado a star bene.

TIT.

Anche voi siete qui?

ANG.

Ci son venuta

Perché m'hanno chiamato.

TIT.

Per la stessa ragione io son tornato.

ANG.

Ma non vedo nessuno.

Anderò io di ...

TIT.

Dite, aspettate:

Sapete che vi sieno

Novità di Rosina e di Giannino?

ANG.

Una picciola cosa,

Ma una cosa da nulla:

Giannino e la fanciulla

Faran l'accasamento,

Ed il padre di lei sarà contento.

TIT.

Come! cospettonaccio!

ANG.

Come! come!

Non occor cospettare;

Anch'io ci devo stare.

TIT.

A me un affronto?

Mastro Bernardo me ne darà conto.

ANG.

Voi siete un precipizio;

Ma qualchedun vi farà far giudizio.

 

Sì, degli altri ne ho sentiti

Far i bravi e cospettar;

Ma col remo, e travestiti,

Vanno i pesci a bastonar. (parte)

 

 

 


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