Carlo Goldoni
Amore in caricatura

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA   Giardino pensile.   Madama di Cracchè, Monsieur de la Coteroti, il Marchese Carpofero, il Cavaliere Tritogano, il Conte Policastro

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ATTO PRIMO

 

SCENA PRIMA

 

Giardino pensile.

 

Madama di Cracchè, Monsieur de la Coteroti,

il Marchese Carpofero, il Cavaliere Tritogano, il Conte Policastro

 

MONS.

Vi presento, madam di Cracchè,

Quest'anemolo colto da me,

E con esso vi dono il mio cor.

Ah che viva, che viva l'amor!

CARP.

Vi presento, Madama vezzosa,

Questa fresca, freschissima rosa,

Che somiglia a quel tenero cor.

Ah che viva, che viva l'amor!

POL.

Vi presento un giacinto novello.

TRIT.

Vi presento un garofano bello.

a due

Sì, Madama, vel dono di cor.

Ah che viva, che viva l'amor!

MAD.

Questi fioribelli, sì rari,

signori, da voi mi son cari,

Li aggradisco, li accetto di cor.

Ah che viva, che viva l'amor!

 

 

TUTTI

 

 

Dalla reggia di Palo e di Gnido

Ha portato l'arciero Cupido

Fra quest'ombre la pace del cor.

Ah che viva, che viva l'amor!

 

MAD.

Olà, servi, recatemi

Nastri, forbici, spille,

Che vo' per mio diletto

vezzoso bucchè legarmi al petto.

MONS.

Ecco un nastro, Madama. (si leva il nastro della spada)

CARP.

Madama, ecco le spille. (cava un astuccio)

POL.

Ecco le forbici,

E d'acciaio perfetto. (cava una custodia colle forbici)

TRIT.

Ecco al vostro comando uno specchietto.

(cava una scatola in cui vi è lo specchio)

MAD.

Siete tutti obbliganti,

Siete tutti cortesi. In voi ravviso

Adone, Ganimede, Aci e Narciso.

MONS.

Ahimè, Madama, Adone

Fu in cervo convertito.

CARP.

Madama, fu rapito

Ganimede da Giove.

POL.

Aci infelice

Fu tramutato in cristallino umore.

TRIT.

E Narciso meschin divenne un fiore.

MAD.

Ah sì, le metamorfosi

Sien da me rinnovate. Al mio Narciso

Che si cambi in un fiore io gli prescrivo,

Ma sia per l'amor mio fior semprevivo.

Rapito Ganimede

Sia da questo mio core. Aci divenga

Di nettare amoroso amabil fonte,

E il mio tenero Adone,

Costante al suo destino,

Si trasformi fedele in can barbino.

 

a quattro

Viva Madama, - bella e brillante,

Viva chi l'ama, - viva il bel cor.

MAD.

Cavalierino, - caro Contino,

Caro Marchese, - caro Monsieur.

 

 

TUTTI

 

 

Senza malizia - noi ci spassiamo,

Noi ci godiamo - la gioventù.

 

MAD.

Ehi, marchese Carpofero.

CARP.

Madama.

MAD.

Di visitare ho brama

La contessa Gingè. Deh, favorite

Di mandar l'imbasciata.

CARP.

Tosto vi servirò. (si alza)

MAD.

Bene obbligata.

CARP.

Stelle, che non farei

Per quegli occhibei che m'han piagato?

Sul dorso io volerò del nume alato.

 

Se il dio Cupidine

Mi presta l'ale,

Dall'orto pensile

M'involerò.

E a capitombolo

Giù per le scale,

Col piè sollecito

Mi getterò. (parte)

 

 

 


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