Carlo Goldoni
Amore in caricatura

ATTO PRIMO

SCENA TERZA   Madama di Cracchè, Monsieur de la Coteroti ed il Cavaliere Tritogano

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SCENA TERZA

 

Madama di Cracchè, Monsieur de la Coteroti ed il Cavaliere Tritogano

 

MAD.

I cuori liquefatti

Son le care bevande,

Son le dolci vivande

Di cui con mio diletto

Pascolo gli occhi e mi nutrisco il petto.

MONS.

Ah, Madama, se i cuori

Sono gli eletti cibi

Della vostra bellezza, io vi concedo

Il mio povero cor cotto allo spiedo.

TRIT.

Ed io, se ciò vi alletta,

Vi farò del mio core una polpetta.

MAD.

Ah sì, sì, vi capisco:

Le metafore intendo, e le aggradisco.

Ehi, cavalier Tritogano.

TRIT.

Madama. (s'alza)

MAD.

La baronessa Olimpia

Sapete come stia?

TRIT.

Non lo so dire.

MAD.

Se non è troppo ardire,

Priegovi d'informarvi del suo stato.

TRIT.

Ah, son ben fortunato,

Madama, se l'onore ho d'obbedirvi.

Salgo nella carrozza e vo a servirvi.

Vado e vengo in un momento.

 

I cavalli come il vento

Per la via farò trottar;

E se parmi di star troppo,

Cicche ciacche di galoppo

I cavalli fo marciar.

Presto presto, - lesto lesto,

Mi vedrete a ritornar. (parte)

 

 

 


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