Carlo Goldoni
Amore in caricatura

ATTO PRIMO

SCENA NONA   La Baronessa, poi il Conte Policastro

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SCENA NONA

 

La Baronessa, poi il Conte Policastro

 

OLIM.

Il cavalier Tritogano

Per me saria una gioia,

Ma la sua affettazion mi reca noia.

POL.

È permesso?

OLIM.

È permesso.

POL.

Scusate.

OLIM.

Vi ho scusato.

POL.

Da madam di Cracchè son qui mandato.

OLIM.

Ebbi un'altra imbasciata.

POL.

La sorte ho procurata

Di venire ancor io... perché... vel giuro,

Dalla vostra beltà son reso estatico.

OLIM.

(Io non posso soffrir questo flemmatico). (da sé)

POL.

Madama mi comanda...

OLIM.

Sì, ho capito.

Accettato ho l'invito,

Oggi sarò da lei.

POL.

Se comandate,

Io vi posso servir.

OLIM.

No, grazie, andate.

POL.

Parto, vado, obbedisco.

Vorrei dir... ma non so... ma non ardisco.

 

Vorrei dirvi, o mia regina...

Vi vorrei spiegar il cor.

Ah, il timore mi assassina,

Maladetto sia il timor!

Lo vedete, - lo sapete,

Conoscete - il mio rossor. (parte)

 

 

 


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